Conservativa

Dr.ssa Fiorella Bianchi

Il cerec è un sofisticato sistema che consente la realizzazione di corone in ceramica integrale, intarsi e faccette estetiche.
A differenza delle tecniche tradizionali, cerec consente il restauro dei denti in un’unica seduta senza l’utilizzo di impronte impiegando materiali con caratteristiche estetiche e funzionali eccellenti.

Il sistema si avvale di tre unità:

  • Una piccola telecamera intraorale che rileva l’immagine del dente preparato
  • Un computer con un software dedicato con il quale si progetta il restauro
  • Una molatrice che fresa il restauro progettato

L’esempio clinico che segue permetterà di comprendere il funzionamento del cerec, la sua semplicità e la snellezza della procedura.
Nel caso specifico la paziente necessita della sostituzione del vecchio restauro in posizione 2.5 sul quale si nota anche un’incrinatura della parete vestibolare.

Questa è l’immagine del dente preparato che dovrà essere ricostruito tramite un intarsio.
Anziché prendere un’impronta come sarebbe stato necessario con tecniche tradizionali, si procede con la sistematica cerec:

  • Il dente è trattato con una polvere opacizzante, che viene applicata anche sull’arcata antagonista. La polvere serve ad ottenere una superficie omogenea e non speculare adatta ad essere “letta” dalla telecamera
  • La telecamera emette una luce blu che rimbalza sulla superficie opacizzata, e rileva l’anatomia dei denti interessati cogliendone anche i più piccoli dettagli: una sorta di scansione tridimensionale

Il software elabora le immagini acquisite e realizza un modello virtuale delle arcate, il quale altro non è che il corrispondente del classico modello in gesso utilizzato nelle tecniche con impronta. Sul modello viene progettato il restauro da realizzare, in questo caso un intarsio, conferendo a questo la forma più idonea in relazione ai denti circostanti e a quelli antagonisti. Anche in questa fase la cura dei dettagli è fondamentale.

I dati del progetto vengono automaticamente inviati all’Unità Molatrice, che è un’apposita macchina di fresatura in cui due frese diamantate lavorano in sincronia su un blocchetto di ceramica, realizzando il restauro da noi progettato.
L’intarsio viene provato prima del passaggio in forno, in quanto nella fase non cristallizzata in cui la ceramica è rosa,  possono ancora essere apportate piccole modifiche di forma o di contatto.
Alla fase della prova, segue dunque la cottura in forno e la caratterizzazione del colore che consentirà una perfetta integrazione del restauro alla bocca della nostra paziente.

Il vantaggio di questa tecnologia è la velocità di realizzazione: laddove con tecniche tradizionali sono necessarie, dopo la preparazione del dente, la presa dell’impronta, l’applicazione di un restauro provvisorio e vari appuntamenti intermedi prima di arrivare al lavoro finito, con cerec i tempi si possono ridurre fino a fare una sigola seduta, con un enorme risparmio di tempo per il paziente.

E’ importante sottolineare che questa tecnica, più rapida, non va a discapito della precisione che al contrario raggiunge livelli elevatissimi, in modo standardizzato.